Il 2012 è stato proclamato dall’ONU anno internazionale della cooperazione. Per questo motivo si terranno a Castelfranco Emilia (Modena) venerdì 18 e sabato 19 maggio due iniziative che ricorderanno la figura di Ivano Barberini presidente dell’Intenational Co-operatives Alliance, “La cooperazione nell’anno internazionale ONU. Ivano Barberini: azione e storia”.

Il richiamo alla figura di Ivano Barberini, già citata nel titolo, fa da sfondo e ispira lo svolgimento della due giorni sulla cooperazione. Il programma completo prevede il racconto di esperienze di cooperazione con la scuola, per la valorizzazione del lavoro e della partecipazione dei cittadini.
Ecco il dettaglio della due giorni a Castelfranco Emilia, alla quale prenderà parte l’On. Paolo Cristoni, Presidente C.C.Ca.Se.:
Venerdì 18 maggio
ore 15.00
Saluto del dirigente scolastico: Luigi Solano
Istituto d’Istruzione Superiore per le Tecnologie Agrarie e Servizi “Lazzaro Spallanzani” Via Solimei 21/23 – Castelfranco Emilia
presso l’Aula Magna
ESPERIENZE DI RAPPORTO SCUOLA COOPERAZIONE
Presiede: on. Paolo Cristoni
Introduce: Stefano Reggianini, sindaco di Castelfranco Emilia
Esperienze di rapporto scuola cooperazione
Conduce: Mauro Giordani presidente fondazione Ivano Barberini
Illustrazione Progetti
Interventi: docenti / studenti / cooperatori
Conclusione: Giuliano Poletti, presidente Legacoop
ore 17 – Visita a impianti cooperativi
Sabato 19 maggio
ore 10.00 – 12.30
Teatro “Dadà” Piazzale Curiel, 26 Castelfranco Emilia
LE POLITICHE PER LA VALORIZZAZIONE DEL LAVORO E DELLA PARTECIPAZIONE DEI SOCI E DEI LAVORATORI
Presiede: on. Paolo Cristoni
Introduce: Stefano Reggianini, sindaco di Castelfranco Emilia
Relazione: prof. Mario Ricciardi, Università di Bologna
Dibattito condotto da: Giuliano Giubilei, vicedirettore TG3
Discutono: Rosario Altieri, presidente Agci
Giuliano Poletti, presidente Legacoop
Per maggiori informazioni sull’evento, visitate il nostro sito e clickate su “parteciperò” sull’evento Facebook che abbiamo creato!
May 14, 2012
Tornano gli appuntamenti con le Open House di C.C.Ca.Se. sul nostro territorio regionale, l’occasione unica di visitare le case in vendita in Emilia-Romagna e confrontarsi con i nostri esperti per trovare la soluzione abitativa più adatta alle proprie esigenze.
Nei mesi di maggio e giugno vi aspettiamo in varie province della regione per mostrarvi le case in vendita e gli interventi già terminati o in fase di completamento. Ecco l’elenco degli appuntamenti con le Open House di C.C.Ca.Se..
Per avere maggiori informazioni sulle visite e prenotare la vostra partecipazione contattate la nostra sezione Prenotazione Alloggi!
Sabato 19 maggio 2012, dalle 10.00 alle 12.00
Sabato 26 maggio 2012, dalle 10.00 alle 12.00
Sabato 9 giugno 2012, dalle 10.00 alle 12.00
Sabato 16 giugno 2012, dalle 10.00 alle 12.00
Vi aspettiamo!
May 14, 2012
L’Emilia-Romagna è una regione in prima linea per il numero di proposte interessanti che offrono la possibilità di una casa appropriata anche alle persone in difficoltà, le quali in condizioni di mercato non potrebbero avere la certezza di una casa dove vivere.
L’edilizia popolare, spesso ritenuta l’unica soluzione possibile in caso di difficoltà economiche, è invece solo una delle opportunità offerte: abbiamo già visto infatti l’edilizia convenzionata, i bandi per incentivare l’acquisto della casa e le opportunità per avere una casa in affitto o di proprietà a prezzi calmierati.
Come richiedere la casa popolare in Emilia-Romagna
Presentare la richiesta di una casa popolare in Emilia-Romagna è abbastanza semplice; i principali canali per inoltrare la propria richiesta sono due: il Comune, al quale ci si può rivolgere a seguito della pubblicazione di un bando per l’edilizia popolare, o le aziende edili e, come nel nostro caso, le cooperative e i consorzi di cooperative.
I documenti necessari a presentare la domanda di casa popolare
Per accedere alle liste di attesa per la casa popolare o inoltrare direttamente la propria richiesta è necessario avere i requisiti richiesti dal Comune di appartenenza o nel quale si desidera vivere. Il primo indicatore dello stato economico della persona o della famiglia che fa richiesta della casa popolare è il certificato ISEE, che certifica lo stato patrimoniale tramite alcuni parametri economici e può essere prodotto autonomamente o tramite gli uffici che si occupano di dichiarazioni dei redditi. L’altro requisito fondamentale, condiviso da tutte le amministrazioni, è l’assenza di case di proprietà.
Altri documenti che potrebbero essere richiesti sono:
- lo stato di famiglia, o l’autocertificazione della composizione del nucleo familiare;
- il contratto di affitto o locazione;
- i documenti che attestano una eventuale procedura di sfratto;
- i documenti relativi a particolari situazioni sanitarie dei membri della famiglia, come le invalidità e le gravi infermità.
Case C.C.Ca.Se. in edilizia popolare in provincia di Modena
Il C.C.Ca.Se. è impegnato nei progetti di edilizia sul territorio della Regione Emilia-Romagna e, tra le proposte del Consorzio, spiccano i progetti in edilizia sociale in provincia di Modena: cliccando su ciascun Comune, è possibile leggere la scheda del progetto e conoscere le modalità per fare richiesta delle nostre case:
May 10, 2012